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"Parlare di quarta dose oggi è disinformazione"

Parlare oggi di quarta dose di vaccino Covid secondo l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco - professore ordinario di Igiene all'università del Salento, che è stato anche assessore alla Salute nella regione Puglia - è disinformazione, "un'altra di quelle voci che si mettono in giro per creare disinformazione. Io, persona nata nel '64, con tre dosi mi sento protetto anche durante l'ondata pandemica, seguo le normali cautele, mettersi la mascherina, lavarsi le mani, però non non mi spavento per nulla". Perché "la vera forza del vaccino è fare da muro alla malattia grave e questo lo dicono i numeri. Infatti - dice Lopalco ad Askanews - le terapie intensive sono piene dei non vaccinati e delle poche persone, particolarmente anziane o con il sistema immunitario compromesso, per le quali purtroppo il vaccino non funziona. Un 50enne vaccinato in terapia intensiva non lo trovi".

Cosa succede con o senza vaccino, anche di fronte ad Omicron è chiaro per l'epidemiologo: "Per quello che stiamo vedendo principalmente negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ma anche i primi dati in Italia, con tre dosi, anche contro una variante come omicron con tali mutazioni nella spike, il vaccino ci salva, dobbiamo oggettivamente essere contenti". Dai dati dell'Iss emerge come il booster sia efficace al 97,8% nell'evitare forme gravi della malattia.

Omicron va guardata in un'ottica più ampia: "Questa quarta ondata ci sta preparando ad una circolazione endemica del virus - continua Lopalco - Anzi secondo me potrebbe essere già endemica nei vaccinati, soprattutto con tre dosi. Se per magia tutta la popolazione italiana fosse vaccinata... Per circolazione endemica intendo una circolazione stabile nella popolazione che ha, come succede per tutti i virus endemici, dei picchi stagionali. Ma, tra coperture vaccinali, immunità, cure, terapie specifiche, che adesso abbiamo anche per il covid, non mettono in crisi il sistema sanitario. Si gestiscono".

Inoltre "per situazione endemica si intende una circolazione con Rt pari o meno di 1. Il virus circola in maniera tranquilla tra la popolazione, in maniera anche asintomatica, con dei picchi stagionali ma che il sistema gestisce. E' così potrebbe già essere anche per il Sars-Cov-2 tra i vaccinati: Rt intorno a uno tutto l'anno, Rt 1,2-1,3 durante il picco, un andamento simile a un'influenza. Fra i vaccinati potrebbe essere già così: una circolazione stabile con picchi stagionali e casi gravi sporadici", continua l'esperto.

"Non dimentichiamo - aggiunge Lopalco -  che i picchi stagionali funzionano come quarta quinta e sesta dose e magari (se ho il vaccino) neanche me ne accorgo, resto asintomatico. E' così che il virus diventa endemico, con una circolazione silente. Sono i non vaccinati che rischiano di intasare gli ospedali". Per chiudere il cerchio e tornare al problema del numero di dosi di vaccino, "anche la durata della protezione vaccinale non può essere stimata indipendentemente da queste dosi booster naturali, legate alla circolazione del virus. Si riattiva il sistema immunitario ogni volta che si incontra il virus, ma il vaccino protegge comunque dalle forme gravi". Ed è per questo che del vaccino "bisogna oggettivamente essere contenti".

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