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L'inchiesta ferma sull'esplosione di Beirut agita la vigilia elettorale

Silos sventrati, carcasse di auto sparse, parti di navi distrutte e ancora in via di recupero. Al porto di Beirut non sembrano passati quasi due anni dall’esplosione che ha sventrato la più importante via di commerci del Libano e sgretolato i principali palazzi della zona Est della capitale, precipitando nella catastrofe un Paese già attanagliato dalla crisi economica. L’odore è forte e pungente. “E’ l’odore del grano macerato che era conservato in alcuni dei silos”, ci viene spiegato. Ma la paura, con i polmoni che respirano a fatica....
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