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L’artista indigena Maree Clarke porta lo sguardo dei nativi australiani a Firenze 

Aculei di echidna, mantelli di pelle, denti di canguro, canne di fiume sono tra i materiali che, nell’arco di tre decenni di produzione artistica, Maree Clarke ha scelto di adottare per le proprie opere. Per l’artista indigena australiana classe 1961, discendente dei Mutti Mutti, Yorta Yorta, Wamba Wamba e Boon Wurrung, si tratta di una modalità di lavoro necessaria per consolidare il legame con le proprie origini, portando nello stesso tempo alla ribalta memorie e consuetudini dell’area del su....
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