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Articoli di Pangea
Francisco de Ávila aveva la costante ferocia dei neoconvertiti. Nato a Cuzco nel 1573, abbandonato dai genitori, fu allevato da coloni spagnoli: il “Virreinato del Perú” era nato appena trent’anni prima. Gli fu concesso di studiare: dal collegio dei....
  • 23 ore fa
Nei vicoli di Sambiase, una delle tre circoscrizioni che compongono Lamezia Terme, si gioca a pallone. Quattro bambini si sfidano, uno si chiama Zaccaria, come il profeta biblico, il visionario – “Ebbi una visione, era notte: uomo su rosso...
  • 1 giorno fa
“Il mondo brucia. Siccità – promessa di carestia.Tutto si riduce, fra gli uomini, a discussioni e uccisioni: saliva e sangue”. Nella introduzione del Diario di Giovanni Papini – pubblicato postumo nel 1962 – l’editore Vallecchi sostiene che il docume...
  • 1 giorno fa
David Il 12 settembre del 2008, David Foster Wallace si impiccò nella sua casa, a Claremont, nel sud della California, a quarantasei anni, lasciando la moglie e i suoi due amati cani. Wallace ha avuto sempre dei cani nella...
  • 2 giorni fa
«Se una cosa piace a tua madre, se per lei è comprensibile, allora è per definizione pessima» disse in un’intervista a “La Lettura”[1] Bill Viola, il videoartist italo-americano che ha reinventato l’arte del passato. «I musei d’arte antica erano...
  • 2 giorni fa
Dopo la sbornia europea, rientrato negli Stati Uniti, Matthew Josephson, intellettuale flâneur con vaghe ambizioni liricheggianti, mise la testa in asse e scrisse il suo libro più noto. The Robber Barons uscì nel 1934 per Harcourt, Brace and Company,...
  • 4 giorni fa
Dopo la sbornia europea, rientrato negli Stati Uniti, Matthew Josephson, intellettuale flâneur con vaghe ambizioni liricheggianti, mise la testa in asse e scrisse il suo libro più noto. The Robber Barons uscì nel 1934 per Harcourt, Brace and Company,...
  • 4 giorni fa
Dopo la sbornia europea, rientrato negli Stati Uniti, Matthew Josephson, intellettuale flâneur con vaghe ambizioni liricheggianti, mise la testa in asse e scrisse il suo libro più noto. The Robber Barons uscì nel 1934 per Harcourt, Brace and Company,...
  • 4 giorni fa
Nel 1992 esce in sala L’amante, di Jean-Jacques Annaud. È un film, in fondo, didascalico, che procede per elementi di primi, che deve quasi tutto alla protagonista, una seduttiva Jane March. Pochi anni prima, Annaud aveva firmato un film...
  • 5 giorni fa
William Butler Yeats è il centro – lo zenit, l’alcova e la culla, Tiferet, la bellezza, l’armonia – della poesia occidentale. In lui, il passato coincide con l’avvenire, la Storia si tempera nel mito, il particolare (l’Irlanda) nell’universale (lo......
  • 6 giorni fa
Un romanzo uscito negli Stati Uniti nel 1976 a cui mi sono avvicinato con parecchia diffidenza. D’altra parte, le premesse erano poco incoraggianti. State a sentire. Il libro di esordio di Ann Beattie, autrice di culto della scena letteraria...
  • 1 sett. fa
Enrique Morì per una banale catena di coincidenze, come forse tutti si muore. Ma morì anche e soprattutto per amore. Forse, segretamente, nel tentativo di rendere la sua suite per pianoforte «El amor y la muerte» (ispirata al decimo...
  • 1 sett. fa
John Crowe Ransom morì i primi giorni di luglio del 1974, aveva compiuto da poco ottantasei anni, aveva tre figli. L’anno prima era stato nominato al Nobel per la letteratura (vinto, per la cronaca, dall’australiano Patrick White); dieci anni...
  • 1 sett. fa
“Anch’io volevo soffrire per una causa”. Parole manifesto, queste di Roald Amundsen, l’Aquila bianca della Norvegia, che illuminano una volta di più il suo temperamento da eroe. Amundsen era nato il 16 luglio 1874 nei dintorni di Sarpsborg, a...
  • 1 sett. fa
L’ipotesi più suggestiva è quella riferita da Ugo Ferrandi a Ezio Maria Gray, in una lettera spedita da Aden nell’ottobre del 1913. Secondo l’esploratore italiano, Rimbaud, “arabista e poliglotta dottissimo… spiegava e commentava il Corano agli indig...
  • 1 sett. fa
Mi sono sempre meravigliato di quanto gli accademici possano scrivere male, intendendo per “scrivere male” non quella cosciente sprezzatura della bella frase, del periodo troppo leccato e accarezzato che conduce invece all’esito spesso felicissimo de...
  • 1 sett. fa
Tra i grandi classici cinesi, Tao Yuanmingn è il quintessenziale. La sua forza, probabilmente, è nell’ispirazione a spirale, nell’orgoglio di chi sparisce nella macchia, all’assalto. La metafora non è impropria: una delle immagini cardinali della pit...
  • 1 sett. fa
In queste noiose serate estive, dove in questo Paese sembra che tutto debba obbligatoriamente fermarsi per tre mesi nella vita e in tv, manco fossimo ancora a scuola, mi sono rivista la prima stagione di True Detective, l’unica e...
  • 1 sett. fa
È ancora possibile leggere Dante, incontrare Dante, come fosse una prima volta, nello slancio avventato e generoso, sfacciato e spudorato di un primo amore? Antonio Moresco in La Vita nova di Dante, per il Saggiatore, racconta la sua storia...
  • 1 sett. fa
Di recente, ho rivisto Nosferatu, il film di Werner Herzog del 1979. Il violento candore di quel Dracula è indimenticabile e delinea, credo, l’identità ambigua di chi lo interpreta. Klaus Kinski – pallido, spigoloso, bellissimo – è un uomo...
  • 1 sett. fa